Scheda
Titolo:
Optimality
Amministrazione proponente:
Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro
Unita' organizzativa:
Servizio Informativo Aziendale
Indirizzo:
Via Vinicio Cortese, 25
cap:
88100
Citta':
Catanzaro
Provincia:
CZ
Regione:
Calabria
Indirizzo internet Amministraz. proponente:
www.aspcatanzaro.it
Nome:
Giuseppe
Cognome:
Romano
Funzione:
Direttore Servizio Informativo Aziendale
Ente:
Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro
Ambito di intervento:
Iniziative per il PIANO DI E-GOV 2012
Azioni specifiche per il Piano di e-Gov 2012:
l’efficienza e la riduzione dei costi dei servizi attraverso l’innovazione tecnologica (es.introduzione del VoIP, strumenti per la condivisione della conoscenza, comunicazioni elettroniche, ecc.)
Tipologia:
Progetto in corso di realizzazione
Data di avvio effettiva o prevista:
01,09
Durata del progetto:
12
Descrizione iniziativa:
Il progetto Optimality, “Progetto Integrato di un sistema di misurazione e valutazione delle prestazioni Sanitarie”, nasce dalla necessità di sopperire all’evidente criticità e ritardo, nell'implementazione dei sistemi dei controllo interno ed auditing negli apparati organizzativi e funzionali delle singole Aziende Sanitarie ed Aziende Ospedaliere. L’auditing ha bisogno di misurare “prodotti” validi che rendano possibili le azioni di programmazione del vertice politico e gestionale degli apparati organizzativi dell’azienda. L’intervento da noi concepito è rivolto alla misura del punto di ottimalità di tutte le prestazioni sanitarie erogate nell’ASP di Catanzaro. Ottenuto attraverso la conoscenza di due funzioni, quella dei costi e quella delle prestazioni; il sistema tra queste due funzioni, con apposito calcolo, otteniamo il punto di ottimalità nell’erogazione prestazionale, rappresentato da un valore x nel cui intorno si ottiene una minimizzazione dei costi ed una massimizzazione dei prodotti. Il software per questa teoria è stato sviluppato dal Servizio Informativo Aziendale. La metodologia proposta coinvolge le tre aree LEA ed utilizza i dati provenienti dal controllo di gestione e dal servizio gestione risorse economiche. Il calcolo dell’ottimalità si otterrà attraverso apposite “schede dati”, trattate dal personale del Servizio Informativo Aziendale, per popolare la base dati del software. La maggior parte dei dati verranno trasmessi, dal servizio controllo di gestione e dai servizi amministrativi contabili. In conclusione l’obiettivo principale è garantire il corretto utilizzo delle risorse a fronte di prodotti qualitativamente elevati per soddisfare la domanda di salute.
Il progetto è fase esecutiva ed è stato valutato positivamente in seno all’iniziativa del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione “Premiamo i Risultati”.
Problema/i affrontato/i:
Poiché le risorse finanziarie della comunità non sono infinite, la fase espansionistica ha portato inevitabilmente verso quella del contenimento dei costi. In questa fase si attua il controllo della spesa sanitaria attraverso l’introduzione di listini prezzi i nomenclatori tariffari che indicano quanto pagare per una singola prestazione. Si introduce in questo fase il concetto di azienda o meglio di pseudo-azienda che insiste su di un pseudo-mercato. L’impossibilità di governo economico con le tecniche aziendalistiche porta alla fase della valutazione e misurazione. Oggi si cambia la logica non più cercare di contenere i costi ma soddisfare la necessità di salute della popolazione con le risorse messe a disposizione dal SSN. La necessità di salute può essere espressa come gli interventi massimi che si devono realizzare per evitare un aumento non necessario della spesa sanitaria. Queste tre fasi descrivono molto bene l’evoluzione intrinseca del sistema di misura in sanità che parte come momento di efficacia passando al una fase di economicità arrivando alla fase dell’efficienza. Per la misura delle quantità sanitarie e la successiva riduzione al sistema di EEE abbiamo bisogno di informazione per conoscere ed oggettivare la misura stessa.
Nel nostro progetto l’intervento rivolto alla misura del punto di ottimalità di tutte le prestazioni sanitarie erogate nell’ASP di Catanzaro, necessita del coinvolgimento dei responsabili delle tre aree LEA che sono: Prevenzione, Distrettuale ed Ospedaliera. Si costruirà un gruppo di lavoro coordinato dal Responsabile del progetto che attraverso le “schede dati” che saranno trattate dal personale del Servizio Informativo Aziendale andrà a popolare la base dati del software per la verifica e misura della funzione di ottimalità della prestazione erogata.
Obiettivi:
L’obiettivo principale del progetto è quello di ricavare per ogni singola prestazione erogata il “Punto di Ottimalità” nell’intorno del quale deve posizionarsi il numero di prestazioni erogate dall’U.O./Servizio per le quali viene garantito il corretto utilizzo delle risorse a fronte di prodotti qualitativamente elevati per soddisfare la domanda di salute. Questa conoscenza permetterà di misurare complessivamente per U.O./Servizio Efficacia, Efficienza, Equità, Soddisfazione, Appropriatezza ed Accessibilità.
Azioni previste o realizzate:
Le azioni previste dal progetto Optimality sono le seguenti:
1) Comunicazione Formativa. In questa fase gli attori interni verranno appositamente formati sia sulla metodologia progettuale dell’ottimalità che sul suo utilizzo finale in termini di soddisfazione del paziente.
2) Selezione delle erogazioni sanitarie da misurare al fine della funzione di ottimalità.
3) Raccolta di tutti i dati di costo per le prestazioni sanitarie. Dall’elaborazione di questi dati ricaveremo i parametri: a = costi fissi +costo delle attrezzature; b = costi del personale; c = costo di produzione + costo energetico; d = costo d’ammortamento + costo di manutenzione, con questi dati elaboreremo attraverso la metodologia dell’Analisi Incrementale la funzione di costo data dall’equazione: c(x)=a+(b/x)-cx2+dx.
4) Raccolta di tutti i dati di produttività l’elaborazione attraverso il software sviluppato dallo stesso servizio informativo permetterà di calcolare i parametri: a1 = (risultato dell’attività economica/mezzi impiegati); b1 = (successi-insuccessi)/totale prestazioni; c1 = (Nr. pazienti a conclusione-Nr. pazienti senza conclusione)/Totale pazienti; d1 = Ricavo della prestazione, i parametri ci permetteranno di calcolare la funzione di produttività, data dall’equazione: p(x)=a1x2+b1x-c1/x+d1x.
5) Calcolo della FUNZIONE di OTTIMALITA’ facendo sistema tra le funzioni di costo e di produttività.
6) Scelta strategia aziendale per le prestazioni o le U.O./servizi che si allontanano dal punto di ottimalità.
7) Comunicazione ufficiale dei risultati ottenuti alle organizzazione di categoria ed a quelle di difesa degli interessi dei pazienti e cittadini utenti.
Attualmente si sono concluse le prime due fasi e si sta procedendo alla codifica dei parametri necessari per il calcolo della funzione di costo.
Risultati attesi:
I risultati attesi dal progetto Optmality sono fondamentalmente due principali: miglioramento dei servizi erogati, soddisfazione dei clienti e riduzione dei costi di funzionamento La riduzione dei costi la si ottiene attraverso una corretta riprogrammazione delle prestazioni sanitarie che si allontanano dal punto di ottimalità. In questo contesto tutte le prestazioni che presenteranno un alto costo unitario di prodotto ed un punto di ottimalità lontano da quello proprio della prestazione, con la nostra metodologia oggettiva verranno riportati all’interno dell’ottimalità cercando di abbattere i costi di funzionamento, attraverso la percentuale normalizzata, al di sotto del 15% del costo prima dell’intervento di verifica dell’ottimalità.
In definitiva la nostra metodologia progettuale garantirà per i tre livelli essenziali ed appropriati di assistenza l’ottimale utilizzo delle risorse investite in funzione del miglior livello qualitativo di erogazione. Con questa conoscenza la direzione generale dell’azienda sanitaria potrà in “corsa” mutare obiettivi ed allocazione delle risorse nella chiara consapevolezza di utilizzo ottimale delle stesse.
L'iniziativa coinvolge:
un gruppo ristretto di Unità Organizzative
Formazione specifica del personale:
sì
Descrizione:
Comunicazione Formativa. In questa fase gli attori interni verranno appositamente formati sia sulla metodologia progettuale dell’ottimalità che sul suo utilizzo finale in termini di soddisfazione del paziente. Agli attori interni, individuati nei dirigenti che hanno responsabilità di struttura complessa o semplice distinti per aree, verrà somministrato un questionario iniziale sull’attuale soddisfazione nella comunicazione dei dati trasmessi dal controllo di gestione, sui suggerimenti di miglioramento e di quello che secondo loro può essere la nuova metodologia proposta per i fini del miglioramento della prestazione erogata e di come queste conoscenze garantiscono un contenimento dei costi.
Ai portatori d’interesse esterni (pazienti, organizzazione di categoria, organizzazione di difesa e tutela dei pazienti), sarà comunicata attraverso internet e mass-media la nuova metodologia di gestione introdotta dalla teoria dell’ottimalità e di come questa si tradurrà in miglioramento ed appropriatezza nell’erogazione prestazionale per il soddisfacimento dei bisogni di salute dei cittadini. Ovviamente vista la vastità di clienti esterni coinvolti si darà spazio ad appositi forum d’ascolto e discussione. Anche i clienti esterni potranno scaricare un apposito questionario prima e dopo l’intervento. Tale questionario misurerà la soddisfazione del cliente esterno in rapporto delle prestazioni erogate e delle U.O./servizi che le erogano, in un’apposita sessione del questionario, verranno misurate le lamentele ed le disfunzioni segnalate; questo dato sarà confrontato con quello in possesso dell’URP
Metodologie o soluzioni previste:
no
Iniziative di comunicazione istituzionale previste:
sì
Descrizione:
I dati elaborati e le correzioni organizzative/gestionali da intraprendere, verranno resi pubblici attraverso i sistemi di comunicazione (internet, congress-conferece, mass-media, siti istituzionali) a tutti gli attori del SSR. Le elaborazioni saranno comunicate ufficialmente alle organizzazione di categoria ed a quelle di difesa degli interessi dei pazienti e cittadini utenti. Questo, oltre a garantire la trasparenza della metodologia proposta, permetterà al management aziendale di migliorare le prestazioni non ottimali o di eliminarle prediligendone altre.
Partnership con altri soggetti:
Strutture sanitarie
Strutture sanitarie:
1) Servizio Controllo Interno e Controllo di Gestione – Dirigente Medico responsabile del servizio.
2) Servizio Gestione Risorse Economico Finanziarie – Dirigente ragioniere responsabile del servizio.
3) Servizio Gestione Risorse Umane - Dirigente ragioniere responsabile del servizio.
4) Servizio Selezione e Sviluppo del Personale – Dirigente responsabile del servizio
5) Servizio acquisizione beni e servizi – Dirigente ragioniere responsabile del servizio.
6) Servizio Patrimonio - Dirigente ragionerie responsabile del servizio.
7) Servizio Tecnico - Dirigente Architetto responsabile del servizio.
8) Direzione Sanitaria osp. Lamezia-Soveria – Dirigente medico responsabile servizio.
9) Direzione Sanitaria Compl. Osp. Soverato-Chiaravalle – Dirigente medico responsabile servizio.
10) Servizio Farmaceutico Territoriale – Dirigente Farmacista responsabile del servizio.
11) Servizio Qualità e Formazione – Dirigente Psicologo responsabile del servizio.
12) Servizio URP (ex AS 7) – Dirigente Medico responsabile del servizio.
13) Settore Gestione magazzini economali – funzionario responsabile.
14) Settore Gestione Personale Convenzionato – funzionario responsabile.
Strumenti di project financing o altre forme di Partnership Pubblico Privato:
no
Stakeholders dell'iniziativa:
sì (descrivere quali)
Descrizione:
portatori d’interesse esterni:pazienti, organizzazione di categoria,organizzazione di difesa e tutela dei pazienti
In quale fase del progetto:
realizzazione
Costo complessivo:
0
Il progetto e' stato finanziato con:
Fondi interni
PREMIO LAVORIAMO INSIEME
le Pari Opportunità , l’e-Government, la Semplificazione e la Lotta alla corruzione